Si è chiusa ad Imola la stagione di apprendistato del Black Flag Motorsport nella Supersport 600 NG con Roberto Farinelli, pluricampione del National Trhopy. Per entrambi, team e pilota, si è trattato di un rientro in categoria dopo qualche anno di assenza. Un rientro all’inizio difficile, ma che si è dimostrato un bel banco prova per mettere a confronto il pacchetto tecnico – moto – pilota in un campionato diverso da quello in cui il duo emiliano si è sempre contraddistinto. Anche in questo caso, la sinergia di squadra e la voglia di risultato hanno portato il Black Flag Motorsport e Roberto Farinelli a primeggiare costantemente come prima Kawasaki al traguardo, in una categoria dominata da altre case più pronte per classe 600. In una stagione di sviluppo si è evinto come il lavoro di squadra ed il pacchetto tecnico supportato da Kawasaki Italia, Protan Engine e Luca Federzoni, tecnico ufficiale Ohlins, abbia fatto la differenza, chiudendo i due appuntamenti finali con grande slancio, entusiasmo e soprattutto con numerosi progressi. Purtroppo Roberto, sia al Mugello che ad Imola, non ha potuto esprimersi nella guida come avrebbe voluto a causa del forte highside segnato al penultimo appuntamento che ha compromesso la guida e la forma fisica. Infatti, Roberto è stato costretto a guidare sopra il dolore per un metacarpo rotto, a cui si è aggiunto un problema al tibiale, simile alla sindrome compartimentale che colpisce la maggior parte dei piloti. Due cause che hanno inficiato i risultati a traguardo e che hanno costretto a chiudere fuori dalla zona punti. In entrambe le manche, Roberto si è ugualmente distinto e migliorato in pista, firmando costantemente il ruolo di prima Kawasaki. In un bilancio complessivo della stagione, con all’attivo 11 su 12 gare a traguardo, team e pilota si dicono positivi del lavoro svolto ed entusiasti nel guardare al futuro, con la voglia di continuare i progressi nello sviluppo e nel competere con i primi della classe il prossimo anno, consapevoli che la top 10 fosse alla loro portata, già in questa stagione, soprattutto nella seconda parte dell’anno.
Andrea Tanzi – Team Manager: “Chiudiamo una stagione in positivo con Farinelli nella Supersport 600NG. È stato un anno di apprendistato, abbiamo faticato un po’ all’inizio a trovare la quadra ma abbiamo migliorato turno dopo turno, soprattutto gli ultimi due round grazie ad una configurazione di moto diversa, più prestazionale, grazie ad uno sviluppo in casa Black Flag Motorsport & Protan Engine. Peccato non aver colto i risultati meritati, soprattutto negli ultimi due appuntamenti la top10 era alla nostra portata, purtroppo un pericoloso highside di Roberto al Mugello ha conseguentemente compromesso la nostra performance. Questo ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca perchè potevamo ambire a risultati più alti in classifica e toglierci insieme qualche soddisfazione. Lo stesso vale per Imola, questa volta inficiata per la frattura del metacarpo di Roberto dal famoso highside del Mugello e per un problema al tibiale di cui ha sempre sofferto qui. È stato costretto a correre sul dolore e a stringere i denti e a portare a casa ciò che riusciva, ma abbiamo anche confermato le ottime sensazioni sulla moto che hanno comprovato la direzione giusta intrapresa al Mugello e possiamo dire che pacchetto moto – pilota è molto valida, essendo sempre stati costantemente la migliore Kawasaki in pista e questo è un ottimo punto di riferimento per pensare ad un 2025. Sono anni che collaboriamo con Kawasaki e rimaniamo un loro punto di riferimento in ambito 600cc. e stiamo già parlando su come importare il prossimo futuro. Per noi la stagione comunque non è finita, abbiamo ancora la gara del National Trophy di Marcheluzzo, in programma a Cervesina, ma arriveremo lì già felici e soddisfatti per la conquista del titolo firmata al Mugello con un round di anticipo. Voglio ringraziare tutti gli sponsor che ci supportano nei nostri progetti, tutto il team per il lavoro svolto, la nostra Hospitality “da Mauri” che si è sempre presa cura di noi e non solo. Abbiamo lavorato tanto e con passione e questo è quello che per noi fa la differenza. Ci vediamo a Cervesina per la chiusura della stagione 2024!”
Roberto Farinelli – pilota #45: “Il weekend di Imola è stato caratterizzato purtroppo da una mia condizione fisica non ottimale, un po’ di conseguenze dall’highside del Mugello come un metacarpo rotto e poi un problema al tibiale anteriore sx che dopo tre giri inizio a far fatica e perdere sensibilità, come la sindrome compartimentale più famosa sul braccio per noi piloti. Su una pista come Imola non riuscire a scalare con così tante ripartente e saliscendi è davvero difficile. Abbiamo stretto i denti e portato a casa due manche e dati positivi sulla moto. Avrei voluto fare molto di più ma se avessi spinto da subito non sarei riuscito a terminare le gare. È stata per noi una stagione di rientro, abbiamo avuto difficoltà che abbiamo superato, abbiamo lavorato molto e siamo arrivati positivi, carichi e fiduciosi in questo finale di stagione. Sono contento di come abbiamo lavorato e per l’entusiasmo che non si è mai spento, la sinergia è sempre stata alta, sono in un team in cui mi sono sempre sentito a casa ed è un piacere lavorarci. La categoria ha un livello molto alto e ci siamo dovuti scontrare con delle moto che in questo momento sono più sviluppate, un pochino più avanti, ma ci arriveremo anche noi con Kawasaki. È stata una stagione durissima ma bellissima. Spero di poter proseguire da questi step il prossimo anno. Ringrazio tutti gli sponsor, Kawasaki, l’hospitality, tutto il team e lo staff che ha lavorato a questo campionato, oltre che la mia famiglia e tutti quelli che mi sono stati vicino.”