Il Black Flag Motorsport vince ad Imola per il secondo anno consecutivo il titolo piloti con Roberto Farinelli ed il titolo team di categoria in un’ultima manche di fuoco. Una data da incorniciare quella dell’8 ottobre che lo scorso anno ha visto il pilota emiliano vincere il suo secondo titolo di categoria e che quest’anno lo ha visto ripetersi, sul medesimo circuito con il terzo titolo in alto sul podio, proclamandolo il pilota più vincente nella storia del National Trophy 600. E come lo scorso anno Roberto Farinelli ed il Black Flag Motorsport si aggiundicano il titolo in supremazia, nonostante il problema riportato alla gamba sinistra, con la pole position e la vittoria in una last race piena di adrenalina fino all’ultima staccata, il modo migliore per proclamarsi campioni.

Con questo successo, Roberto porta a 4 le sue vittorie della stagione con in archivio solo un secondo posto, a Misano, ed uno zero, l’unico fatto segnare il penultimo round al Mugello Circuit. Il Team di Parma non ha solo ben figurato all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola con Farinelli, ma anche con Marco Marcheluzzo, anche lui in lizza fino all’ultimo round per il titolo tricolore della classe di media cilindrata del Trofeo Nazionale organizzato dal Motoclub di Spoleto. Con Roberto Farinelli leader, era Marco Marcheluzzo ad inseguire a 7 lunghezze in terza posizione in classifica generale. A lui ad Imola sono andati il terzo crono e la prima fila in griglia di partenza. In gara, il pilota veneto si porta subito in testa in un duello tutto Black Flag Motorsport, salvo poi, purtroppo, avere un brusco calo di prestazione che lo ha fatto scivolare per la prima volta fuori dal podio e chiudere in terza posizione in campionato, perdendo il titolo d’onore di pochissimi punti in una stagione da incorniciare che non lo ha mai visto così protagonista in pista. Il Black Flag Motorsport non può che gioire e festeggiare del secondo titolo consecutivo di categoria e dell’impegno profuso durante l’intero anno, ringraziando sponsor, staff e piloti per la magnifica stagione.  

Andrea Tanzi – Team Manager: “Siamo davvero entusiasti e soddisfatti di questo secondo titolo consecutivo Piloti e Team con Roberto Farinelli. É stato un altro titolo sudato come quello dello scorso anno con un valore ancora maggiore perchè, non è facile ripetersi. Questo successo pone Roberto come pilota più vincente della categoria e noi siamo felici che ci sia riuscito con noi a ritrovarsi e tornare al successo. Qui ad Imola è riuscito a firmare una prestazione con la P maiuscola dove ha dimostrato superiorità nonostante la difficoltà della gamba. Ha mantenuto lucidità e forza degna di un campione. Un titolo meritato da tutti e dove ci tengo a ringraziare Roberto, tutti gli sponsor e tutta la squadra, dai tecnici delle sospensioni, alla parte motoristica, ai meccanici, a chi lavora nella nostra hospitality che ci ha coccolati tutto l’anno. Voglio ringraziare di cuore anche Marco Marcheluzzo perché ha portato a casa una stagione eccezionale, si è giocato il titolo fino all’ultimo e si confermato al terzo posto in classifica di campionato. Per noi questa è come una vittoria perchè da sempre il 110% e se la gioca in pista con piloti professionisti come Roberto o Canducci che ha trascorsi nel mondiale Supersport. Il suo obiettivo ed il nostro è quello di lavorare per migliorare sempre di più e sono sicuro che Marco possa essere uno dei candidati in lizza per il titolo anche il prossimo anno. Per quanto riguarda il 2024 ci stiamo già lavorando, anche con una prospettiva più sul medio/lungo termine perchè l’obiettivo del team è quello di poter ambire anche ad altri campionati molto interessanti. Intanto per il momento ci godiamo questo titolo ancora un po’.”Roberto Farinelli – Rider National Trophy: “É il titolo più bello. La gara è stata bellissima. Al Mugello ho commesso un errore, potevo vincere con un round di anticipo e invece ho fatti sfumare il vantaggio acquisito arrivando qui ad Imola con solo 5 punti dal mio avversario e 7 dal mio compagno di squadra. E qui dovevamo assolutamente vincere. É stato un weekend molto difficile perché ho sofferto e soffro di un problema al tibiale sinistro, proprio al piede del cambio, che ogni anno si ripresenta. Siamo stati molto veloci per tutto il weekend sul giro secco, anche sul passo ma non costanti come pensavamo e così insieme al pensiero del titolo c’era anche quello della consapevolezza di una manche all’ultima staccata. E così è stato.Il titolo di quest’anno per me ha più valore rispetto a quello dell’anno scorso perché stagione molto particolare, tante cose sono cambiate, anche a livello personale. Ho combattuto contro Michael Canducci, un pilota con un passato a livello mondiale. Ci sono stati anche con Marco Marcheluzzo e nell’ultima gara Emanuele Vocino: sapevo che sarebbe arrivato, lo avevo sempre detto. Il livello è stato alto ma la stagione è andata benissimo. Ho vinto le prime tre gare consecutivamente poi a Misano sono andato un po’ nel buie e al Mugello ho commesso un errore. Alla fine ci siamo ripresi tutto a Imola. Sono felice e ci tengo a ringraziare tutti quelli che mi stanno vicino: la famiglia, la mia ragazza, la squadra, gli amici e tutti gli sponsor.”Marco Marcheluzzo – Rider National Trophy: “Purtroppo in gara non è andata come speravamo. Qui volevo la vittoria, abbiamo fatto una bellissima stagione e volevo chiuderla con un successo, quello che mi è mancato anche lo scorso anno. Quest’anno però siamo stati più prestanti, e anche io mi sono sempre migliorato e sono arrivato qui ad Imola anche più preparato fisicamente. Il weekend è iniziato in salita dal giovedì quando ho subito, per una dinamica di pista, uno stiramento al braccio destro che non mi ha lasciato scampo l’intero weekend. Ci sono stati altri problemi che hanno condizionato gli altri turni e che non mi hanno permesso di migliorarmi come avrei voluto e potuto, ma fortunatamente nonostante questo ci siamo portati a casa il terzo crono. Per la gara abbiamo fatto alcune modifiche che all’inizio si sono rivelate molto efficaci, con tanto di scambio della prima posizione con il mio compagno di squadra curva dopo curva, ma poi non mi hanno permesso più di guidare come avrei voluto scivolando addirittura fuori dal podio per la prima volta. Devo dire che se devo fare un bilancio della stagione mi ritengo molto soddisfatto e sono davvero felice di come abbiamo lavorato e come mi sono sentito in moto. Ringrazio di cuore tutta la squadra, tutti gli sponsor e l’incredibile quantità di amici che sono venuti a sostenermi qui ad Imola.” 

Roberto Farinelli sul podio
Il team Black Flag Motorsport in pista a Imola
Roberto Farinelli esulta a fine gara