Il Black Flag Motorsport archivia il giro di boa del Campionato Italiano Velocità al Mugello con un po’ di amaro in bocca. Roberto Farinelli e la squadra di Parma non centrano la zona punti in entrambe le doppie manche della Supersport, in totale contrasto con i dati e le sensazioni dei turni precedenti.
Consapevoli della mancanza di test sul circuito toscano, team e pilota lavorano a testa bassa fin dalle prime fasi del weekend, catalogando informazioni importanti e positive, ben oltre alle aspettative previste per la conformazione del circuito poco incline alla Kawasaki ZX 6r. Forte del feeling ritrovato sulla sua moto, Farinelli si distingue durante le qualifiche, portandosi con un settimo crono provvisorio in griglia di partenza, salvo poi esser interrotto a causa di una bandiera rossa che ha fermato la sessione e, di conseguenza, ha sospeso il giro veloce che stava incasellando. Al rientro in pista, Roberto non è riuscito a segnare un giro pulito con la presenza di ben oltre 35 avversari in pista, chiudendo con il 13esimo tempo e tanta motivazione di lottare con i primi della categoria per portare a casa una solida top10. Purtroppo così non è stato.
L’alfiere #45 non scatta bene da Gara1 e si porta subito in ruolo di rimonta. Anche qui una bandiera rossa scombussola le carte in tavola e la risalita di Farinelli. Alla ripartenza, complice un problema col posteriore, Roberto ed il Black Flag Motorsport tagliano il traguardo solamente diciassettesimi e primi delle Kawasaki presenti. In gara2, dichiarata prima wet e poi dry a causa della pioggia che si è interrotta poco prima della seconda manche. Allo start, Farinelli recupera subito posizioni importanti, fino alla decima piazza, e si distingue tra i piloti più efficaci su pista umida. Una condizione di difficile interpretazione e che necessita di un’ ottima sensibilità alla guida. Situazione che, purtroppo, si è subito capovolta quando il circuito è andato via via ad asciugarsi e si sono ripresentati i problemi di feeling sentiti nella manche precedente. Chiude con una sedicesima piazza sotto alla bandiera a scacchi, secondo delle Kawasaki.
Appuntamento al Misano World Circuit Marco Simoncelli per la Racing Night che ci vedrà protagonisti in notturna. Al 3-4 Agosto tornerà la concomitanza con il National Trophy 600 e saremo presenti con Marcheluzzo in formazione completa.
Andrea Tanzi – team manager: “È stato un weekend agrodolce. Fino a sabato le sensazioni erano molto buone, tempi alla mano eravamo a pochi decimi dal settimo/ottavo. Le aspettative per il weekend erano più che rosee e lasciavano presagire due belle gare intorno ad una solida top10 che è il nostro obiettivo per quest’anno di crescita. In gara1 Roberto non parte benissimo ed è stato subito costretto a recuperare. Alla ripartenza dopo la bandiera rossa ha fatto segnare un ottimo passo iniziale ma, purtroppo, complice qualche problemino col posteriore ha finito fuori dalla zona punti. In gara2, malgrado le condizioni della pista fossero ancora umide, nei primi giri Roberto è stato davvero molto efficace risalendo posizioni su posizioni fino al decimo posto. Da lì però quando ha iniziato ad asciugarsi la pista il ritmo è sceso. In condizioni diverse Roberto non è riuscito a migliorarsi, rispetto agli avversari, e ha subito una mancanza di feeling con la nostra Kawasaki. Analizzeremo i dati e verificheremo tutto per avere un nuovo storico della pista e della categoria validi per poter lavorare in vista del prossimo appuntamento e del rientro sul tracciato toscano. Abbiamo la consapevolezza di avere un ottimo potenziale per poterci esprimere a buoni livelli e siamo sicuri che a Misano riusciremo a continuare la scia positiva di Vallelunga e dell’inizio di questo weekend di gara al Mugello. Ringraziamo tutto gli sponsor, la squadra per l’impegno profuso, la nostra Hospitality e tutte le persone che ci supportano fuori e dentro in pista.”
Roberto Farinelli – rider: “Weekend dolce amaro. Sopra ogni aspettativa siamo partiti molto bene, pensavo di far più fatica non avendo mai provato qui, e invece le sensazioni sono state da subito positive. Dal giovedì fino a fare la qualifica i 1’54.5s quando il mio best al Mugello è 1’54.4s quindi eravamo abbastanza allineati e di questo ne siamo molto contenti. Purtroppo in entrambe le gare non siamo riusciti a concretizzare il lavoro svolto fino a quel momento. Questo è il mio rammarico perché con la squadra abbiamo dimostrato di aver fatto degli step notevoli dall’inizio dell’anno e volevamo coglierne i risultati in gara… ad ogni round ci avviciniamo sempre di più a quello che è il nostro obiettivo. Ora guardiamo avanti, abbiamo in programma una giornata di test prima della gara di Misano e continueremo a lavorare a testa bassa fiduciosi del nostro potenziale. Ringrazio tutti gli sponsor, tutta la squadra e le persona che mi sostengono gara dopo gara.”